lunedì 3 gennaio 2011

FRITTATA DI BROCCOLI DI RAPA (I sapori di una volta)

Ci sono cose che non hanno prezzo perchè sono così uniche da non avere mercato!

Sono quelle cose autentiche, semplici e genuine di cui io personalmente sento spesso la mancanza.

Non me ne vogliano quelli dell'alta cucina, quelli che creano piatti che assomigliano a dipinti.
Non me ne vogliano i palati ricercati o gli amanti della cucina esotica.
Non me ne voglia chi ha adoperato sudore e fatica per imparare le più ricercate tecniche culinarie. Non me ne voglia chi crede che più si spende meglio ci si sente.

Ma per me i sapori di una volta sono i sapori di una volta....la filosofia e la storia contenuta in alcuni piatti della tradizione contadina danno alla pietanza valore inestimabile.
Ogni boccone è un verso di poesia decantato che solo chi ha ascoltato può ricordarne il brivido.
Certe pietanze che appartengono alla tradizione di alcune nonne e bisnonne sono così mirabilmente saporite e frutto di sapienti mani da far sembrare Heinz Beck e Fulvio Pierangelini dei principianti.

Mi assumo pienamente la responsabilità di ciò che scrivo: probabilmente la ostentata ricerca della "ricercatezza" ( mi si perdoni il gioco di parole) ci ha portato troppo lontano da ciò che dovrebbe essere il primo fine di una pietanza: ESSERE BUONA!!

La cucina rispecchia così l'umore dei nostri tempi.
Siamo persone sempre più artefatte cariche di sempre più sovrastrutture.
Siamo sicuramente esteticamente più belli, siamo sicuramente più colti e la nostra immagine è sicuramente più ricercata rispetto alle generazioni passate. La tecnologia ci ha permesso di essere persone più efficienti e più organizzate. Abbiamo un potenziale bagaglio di esperienza che i nostri avi alla stessa nostra età nemmeno si potevano immaginare.
Le nostre conoscenze sono talmente vaste che potendo spesso prevedere cosa ci aspetta siamo diventati individui sempre meno coraggiosi.
Abbiamo perso quell'incoscienza che ci permetteva di esser genuini, autentici, imperfetti...

Probabilmente la ostentata ricerca di essere esseri migliori ci ha portato troppo lontano da ciò che dovrebbe essere di primo fine di un uomo: ESSERE SE STESSO!

Questo piatto è davvero semplice da preparare, ma... quasi impossibile da riprodurre poiché ciò che lo rende unico sono gli ingredienti genuini difficilmente reperibili.

INGREDIENTI:

3 patate della SILA;

2 mazzi di broccoli di rapa calabresi;

2 peperoni calabresi ( sono medio piccoli di grandezza, color rosso, dalla forma allungata e dal sapore dolciastro);

1 spicchio d' aglio, 1 peperoncino http://www.peperoncino.org/old/ , sale q.b. e olio exstravergine d'oliva ( ossia tantissimo per chi non ha il metro calabrese).

PREPARAZIONE:

Prendete i broccoli di rapa, mondateli, lavateli e immergeteli in acqua bollente salata per 10 minuti.





Prendete le patate, sbucciatele, bollitele in acqua salata e quando saranno morbide schiacciatele con una forchetta in un piatto.




In una padella di ferro mettete un buon quantitativo d'olio exstravergine d'oliva ( almeno un dito), uno spicchio d'aglio senza il velo che schiaccerete con la forchetta appena in cottura sarà più morbido, i due peperoni tagliati a pezzetti ed un po' di peperoncino.
Lasciate soffriggere a fuoco basso per almeno 5 minuti.
A questo punto aggiungete le rape scaldate che avrete tagliuzzato grossolanamente e lasciate andare sempre a fuoco basso per 10 minuti in modo che si insaporiscano.
Aggiungete quindi le patate sfaldate e con un mestolo in legno amalgamate il tutto.






Appianate dunque il composto nella padella, aggiungete dell'olio se del caso e alzate il fuoco in modo che si crei una crosticina d0rata. Rigirate come fosse una frittata e fate fare la crosticina anche dall'altra parte.






Passatela in un piatto assolutamente senza carta assorbente!!




E se siete dunque riuscite a riprodurre questa ricetta (come mi auguro), godetevene la poesia con del pane casereccio ed un buon bicchiere di vino rosso.
P.S. Questo POST è dedicato a Donna Sisina e Don Gerardo...due preziosi esempi di autenticità e signorilità d'altri tempi.



3 commenti:

Federica De Prezzo ha detto...

ma che bontà! Io proprio oggi invece la sto facendo con i carciofi!Buon anno!!!

Boccadirosa ha detto...

anche a te cara!!

viola ha detto...

Questo piatto è fantastico, sono rimasta folgorata. E' il genere di ricette per cui impazzisco e con quel bicchiere di vino rosso e il pane casereccio mi hai stesa del tutto. Lo faccio di sicuro!
Un bacio